L’oro bianco di Carrara: tra marmo e lardo

11 Ottobre 2020 – Ore 06:30 (orario da riconfermare). Dal parcheggio del C.C. “Il Castello” alla volta di Fantiscritti (MC). Le Alpi Apuane sono i monti del marmo, ricche di quei bacini marmiferi, i più famosi quelli di Carrara, divenuti autentico tesoro per un territorio che, grazie ad essi, è divenuto famoso nel mondo.
La magia delle cave si apre come una visione. Si entra cuore della montagna per toccare con mano la materia prima prediletta da artisti come Michelangelo e Canova. A Fantiscritti vivremo un’esperienza unica: la visita guidata al museo – cava dalla durata di 45 minuti in cui ci verranno raccontate le fasi della lavorazione e trasporto del pregiato materiale e soprattutto l’aspetto sociale del duro e faticoso lavoro degli operai. Al termine verremo condotti a bordo di Jeep 4X4 in una ulteriore visita guidata nelle Cave di Fantiscritti a quota 1000 metri. Qui, in uno scenario unico, con la guida scopriremo le attuali modalità di lavorazione e taglio del marmo.

Al termine della visita con il nostro bus ci dirigeremo alla volta di Colonnata, piccolo borgo situato alle pendici delle Alpi Apuane è conosciuto in tutto il mondo per il delizioso lardo, un alimento povero con cui un tempo si sfamavano i lavoratori più umili. Il lardo di Colonnata deve la sua eccezionale bontà alla stagionatura, la cui origine risale intorno all’anno Mille.
Il lardo viene prodotto prendendo lo strato grasso della schiena del maiale e viene posto in una conca, scavata in un blocco di marmo poche ore dopo la macellazione. La conca viene strofinata con aglio e aromi, sale naturale in grani, pepe nero, aglio fresco, rosmarino, salvia e altre erbe aromatiche; successivamente la conca viene riempita a strati alternando il lardo al sale e agli aromi per essere poi coperta da una lastra di marmo. Il lardo rimane nella conca da sei a dieci mesi per la stagionatura.
Originariamente il lardo veniva tagliato a strisce sottili dai cavatori e gustato con il pane, la cipolla cruda e un buon bicchiere di vino.

Pranzo in ristorante tipico. Al termine passeggiata libera per il piccolo borgo, nel pomeriggio ripartenza alla volta di Città di Castello. Rientro in serata.

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